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domenica 21 luglio 2013

Omaggio alla Valle d'Aosta

Ciao a tutti!
Oggi è il 21 luglio: un anno fa portavo a termine in quel di Courmayeur, ai piedi del monte più alto d'Europa, il Monte Bianco, quel fantastico percorso escursionistico che è l'Alta Via n.1 della Valle d'Aosta. Un lungo itinerario, di quattordici giorni di cammino, tra i più affascinanti monti europei: Monte Rosa, Cervino, Grand Combin e Monte Bianco.
Ed è grazie alla decisione di percorrere questo lunghissimo sentiero che è nato questo blog. E non solo, molte altre cose sono nate dopo l'Alta Via dei Giganti, alcune di queste hanno portato una radicale svolta nella mia vita. Questo per dire, che l'Alta Via completata un anno fa in Valle d'Aosta mi ha (e lo voglio dire senza mezzi termini) cambiato la vita.
Questo post vuole essere il mio omaggio alla Valle d'Aosta e alla sua Alta Via, grazie alle foto (inedite sul blog, una per ognuna delle quattordici tappe) scattate un anno fa e ai link ai post più significativi del racconto "live" dalla Valle d'Aosta.


Tappa 1, Donnas - Lillianes/Sainte Marguerite: i vigneti di Donnas all'inizio dell'Alta Via

7 luglio 2012: si parte per l'Alta Via!

Tappa 2, Lillianes/Sainte Marguerite - Rifugio Coda: luce e nebbia sul Lac de Mountagnet

Tappa 3, Rifugio Coda - Gaby/Niel: il massiccio del Monte Rosa e la Valle del Lys visti dalla Cresta del Lupo


Tappa 4, Gaby/Niel - Rifugio Rivetti: tra i fiori dei prati sotto il Colle della Mologna Grande

Tappa 5, Rifugio Rivetti - Gressoney-Saint-Jean: tutto l'incanto del Vallone di Loo

12 luglio 2012: la conquista del Col Pinter
12 luglio 2012: Resy, sesta fatica conclusa

Tappa 6, Gressoney-Saint-Jean - Rifugio Guide di Frachey: i laghi Pinter

Tappa 7, Rifugio Guide di Frachey - Rifugio Grand Tournalin: nubi sulla Val d'Ayas

16 luglio 2012: l'atteso arrivo a Bionaz

Tappa 8, Rifugio Grand Tournalin - Rifugio Barmasse: l'azzurro pieno del Lago di Cignana

Tappa 9, Rifugio Barmasse - Rifugio Oratorio di Cuney: la verdissima Valle di Saint-Barthelemy


Tappa 10, Rifugio Oratorio di Cuney - Bionaz: panorama dal Col de Chaleby

Tappa 11, Bionaz - Ollomont: il Grand Combin

18 luglio 2012: dal dortoir di Ollomont

Tappa 12, Ollomont - Saint-Rhemy-en-Bosses: il regno delle farfalle nella Valle del Gran San Bernardo

Tappa 13, Saint-Rhemy-en-Bosses - Rifugio Bonatti: la Val Veny e il Monte Bianco dalla discesa del Col di Malatrà

21 luglio 2012: ritorno a casa

Tappa 14, Rifugio Bonatti - Courmayeur: le nuvole salutano la conclusione dell'Alta Via


L'arrivo a Courmayeur!

Ciao a tutti!
Stefano

domenica 11 novembre 2012

Risultato del sondaggio: La Top-10 dei luoghi più belli dell'Alta Via n°1

Ciao a tutti,
durante la fase di preparazione ad una corsa uno dei fattori più importanti per il successo è il riposo. Ed una delle cose che in assoluto sa più rilassarmi è vedere foto di montagna, nella quale atmosfera io possa immergermi. Sognare, ogni tanto, fa bene. Così come realizzare i sogni: uno ho avuto modo di portarlo a compimento, con l'Alta Via n°1. E, se ricordate, ormai mesi fa, a proposito dell'Alta Via n°1, avevo indetto un sondaggio sulle location, a mio modo di vedere, più affascinanti e coinvolgenti toccate lungo il percorso. Ora, sebbene in ritardo apocalittico, voglio pubblicare i risultati del sondaggio...aggiungendo magari qualche foto delle location che voi lettori avete votato!
I risultati non mi stupiscono, i luoghi che vanno a comporre questo "podio" ideale sono fantastici. Ovviamente c'è un po di rammarico per altre location che non sono state valutate...ma in questo caso, c'è anche da dire che la foto (e non tanto il luogo) porta in dote una "dose" consistente di voti. E comunque, non potevano vincere tutte! :-D
Detto questo, via alla classifica delle location più belle, partendo dalla decima posizione:
10° posizione: Vallone della Mologna Grande (votata dallo 0% dei partecipanti).
8° posizione: ex-aequo Verso la Fenetre de Tsan e Col Brison (votate dal 9% dei partecipanti).
6° posizione: ex-aequo Rifugio Alpenzù Grande e Cresta del Lupo (votate dal 18% dei partecipanti).
5° posizione: Vallone di Loo (votata dallo 22% dei partecipanti).
3° posizione: ex-aequo Col de Vessonaz e Vallone di Saint-Barthelemy (votate dal 27% dei partecipanti).

Col de Vessonaz = il regno del vento: qui ti tiene in piedi talmente soffia forte… Ma è il vento che mi ha permesso di poter ammirare il panorama probabilmente più spettacolare dell’intera Alta Via.





Dall'alto in basso: panorama verso ovest dal Col di Vessonaz (Monte Bianco, Grand Combin); panorama verso sud; giù verso la Comba di Vessonaz; ometto segnalatore in cima al colle.
Saint Barthelemy, il posto più selvaggio della Val d’Aosta, ricco e diversificato e, stranamente, poco frequentato. Perché? Forse è meglio così… certi segreti è bene che rimangano racchiusi in uno scrigno. Il Vallone di Saint Barthelemy è uno di questi…





Dall'alto in basso: Lago Luseney; Vallone di Saint Barthelemy lungo la salita al Rifugio Oratorio di Cuney; Col Terray; panorama (e Monte Rosa) dal Col Terray.
2° posizione: Rifugio Barmasse-Lago di Cignana (votata dal 36% dei partecipanti)

Ah, il Barmasse, il lago di Cignana. Qui la tranquillità regna sovrana. Il miglior luogo per tuffarsi nella riflessione, per pensare, per rilassarsi. Un concentrato di colori, di emozioni e sensazioni senza pari.



Due vedute del Lago di Cignana
1° posizione: Col di Malatrà - Rifugio Bonatti (votata dal 40% dei partecipanti)

Sono contento che sia stata questa location a vincere il sondaggio. Un po’ per il legame affettivo che ho con questo posto magico: da qui si ammira il Monte Bianco, la leggenda delle Alpi, in tutta la sua interezza. E un po’ per ciò che rappresenta arrivare qui: rendersi conto che la grande avventura è terminata, che hai portato a termine un percorso che ti azzera tutta l’energia fisica e psichica per regalarti qualcosa di cento volte superiore a ciò che hai speso: gioia infinita… (cento? Si può quanitificare la gioia?)





Dall'alto in basso: Val Ferret e la cima del Bainco spuntante tra le nuvole; panorama dal Col di Malatrà verso ovest (Monte Bianco); il Rifugio Bonatti sotto la maestosità delle Petites Jorasses; panorama verso est (Grand Combin).
Il sondaggio n°1 si è ufficialmente chiuso. Ma non tarderà ad arrivare il sondaggio n°2...magari ci penso su fra qualche minuto, nel bel mezzo dell'allenamento :-D
A presto,
Stefano

lunedì 20 agosto 2012

La Top-10 dei luoghi più belli dell'Alta Via n°1

Ciao a tutti!
Ebbene si, sono sopravvissuto al mare...la quattro giorni nizzarda è stata piacevole, questo non posso negarlo. Passare un po' di tempo con i propri amici è sempre qualcosa di salutare anche se non in montagna. Nonostante ciò un po' di trekking l'ho fatto, a Cap Ferrat... i vecchi amori non si scordano mai!
Devo dire che questi giorni sono stati un'interessante occasione per vedere come mi manchi la montagna nel momento in cui mi ritrovo nel caos del mare durante il mese di agosto, specie in una città come Nizza, che pur essendo veramente bella e ricca di spunti interessanti (io la consiglio), è assai incasinata!
Detto questo, finalmente ho pronto un piccolo rinfresco di ciò che è stato quasi un mese fa, l'Alta Via dei Giganti. Le ho promesse, ve le ho fatte sospirare, ma finalmente sono arrivate: le foto di questa avventura. Racchiuse in modo non convenzionale, sfruttando un'idea già utilizzata per la settimana dolomitica, quella della Top-10. Ho quindi scelto qualche foto da quelle che per me sono state le dieci location più belle viste lungo l'Alta Via...anche se, ogni posto che i miei occhi hanno visto in questi quindici giorni sarà per tutta la vita nel profondo del mio cuore.
Quindi, spazio a questa mia personale classifica...
PS. Una volta che avrete visto le foto, potete votare nel sondaggio (colonna a fianco sulla destra) qual è il posto che a voi è piaciuto di più, o anche semplicemente la foto che più vi attira!

1) Col de Vessonaz
Dove lo si trova un colle da cui si possono vedere Rosa, Grand Combin, Bianco, Grivola, Emilius, Gran Paradiso, Avic e se fosse qualche metro più alto, anche il Cervino?

Panorama in direzione est dal Col de Vessonaz, sullo sfondo il gruppo del Rosa

2) Colle di Malatrà - Rifugio Bonatti
Sono troppo legato a questa location: vuoi per il rifugio dedicato al grandissimo alpinista Walter Bonatti, vuoi perchè arrivato al Malatrà puoi praticamente dire che hai terminato l'Alta Via, vuoi… perché come non emozionarsi di fronte alle Grandes Jorasses e a tutto il massiccio del Bianco?

Panorama in direzione ovest dal Col di Malatrà; dietro il macereto del Vallone di Malatrà, il massiccio del Bianco

3) Rifugio Alpenzù Grande
Semplicemente, un piccolo angolo di paradiso, di fronte alla magnificenza del ghiacciaio del Lyskamm.

L'imponente ghiacciaio del Lyskamm visto da poco sopra il rifugio Alpenzù Grande

4) Vallone di Loo
Non ne avevo mai sentito parlare, ma tutti i rifugisti che ho incontrato me ne hanno parlato come uno dei posti più belli della Valle d’Aosta. Vedere per credere. Io do loro ragione, assolutamente.

Prati in fiore nel Vallone di Loo

5) Vallone di Saint Barthelemy
Una delle valli meno conosciute della regione. Una delle valli più selvagge. Una delle valli in cui spero di tornare al più presto.

Lago di Luseney, Vallone di Saint-Barthelemy

6) Vallone della Mologna Grande
Il bianco della nebbia che proviene dal Piemonte, il nero della roccia in ombra, il rosa dei rododendri, il verde dei prati. A volte quattro colori bastano per fare una grande opera d’arte.

Rododendri e laghetti nel Vallone della Mologna Grande

7) Cresta del Lupo
Uno dei passaggi più spettacolari dell’Alta Via; pochi centimetri dividono un paesaggio erboso e fiorito alla desolazione della roccia.

Cresta del Lupo

8) Verso la Fenetre de Tsan
Un angolo incontaminato di montagna: laghi, fiori, marmotte, roccia, neve, sole. Tutti gli ingredienti per lo spettacolo della Valle d’Aosta sono racchiusi in questo scrigno di natura.

Praterie e boschi tra la Fenetre d'Ersaz e la Fenetre de Tsan

9) Col Brison
Salita tosta, quella al Col Brison. Ma un giorno limpido come quello che ho incontrato un mese fa circa ripaga la fatica. La visuale sulla Valle centrale ne è la prova.

La destra orografica della Valle d'Aosta vista dal Col Brison

10) Rifugio Barmasse - Lago di Cignana
Qui regna il silenzio assoluto: il fruscio del vento, il leggero rumore dell’acqua, qualche ronzio di insetto. Mai come qui ho potuto immergermi in una pura sensazione uditiva.

Il bacino artificiale di Cignana, in Valtournanche

Beh...che ne dite?
A presto, con nuove foto e nuove avventure

Stefano

lunedì 30 luglio 2012

Una settimana dopo...


Ciao a tutti,
dopo qualche giorno di pausa rieccomi qui a scrivere qualcosa sul mio blog. Proprio di questo volevo parlarvi, di questa idea…
Innanzitutto devo ringraziare Federico, che mi aveva suggerito quest’idea quando proposi a lui di venire con me a percorrere l’Alta Via. Idea che ritenni subito molto carina ed originale, e che ho subito tenuto in considerazione una volta che era “ufficiale” la mia partenza per la Valle d’Aosta.

...contemplazione del Monte Rosa, versante Lyskamm (dal Rifugio Alpenzù Grande)


I commenti che ho ricevuto sono stati tanti e variegati, ma sempre tutti positivi. Ad esempio, tanto per citare qualche parola di chi mi ha seguito, non pensavo di poter far appassionare ai miei racconti persone a cui la montagna non ha mai importato molto, non pensavo di essere un soggetto da “social”, non pensavo di essere un grande scrittore, non pensavo di far appassionare persone a quest’avventura quasi come se fosse un serial tv, non pensavo di inviare via internet cose non digitalizzabili come i profumi e i suoni della Valle d’Aosta, non pensavo di poter trasmettere gioia scrivendo ciò che provavo lungo un cammino di due settimane (che sono infine sensazioni mie, difficili da far capire a chi non ha vissuto quest’esperienza). Pensavo invece che sarebbe stato carino per condividere con voi gli scenari dell’Alta Via, pensavo sarebbe stato utile per sapere se ero vivo o no...
Sempre per rimanere in tema blog, una cosa è sicura: l’esperienza con A spasso tra i Giganti non finirà qui. Un’altra avventura sta per cominciare, ma a quella dedicherò uno specifico post nei prossimi giorni. Indipendentemente dai miei progetti a breve termine, l’idea di proseguire a spartire con voi emozioni “in alta quota” c’è e voglio perseguirla. Con foto dai miei viaggi in montagna, con sensazioni, frasi, e con tutto ciò che mi passerà per la testa (relativamente alla montagna, si intende!).


Stambecco al Col di Nana

L'effetto dell'Alta Via è stato qualcosa di veramente inaspettato per me: mi sono accorto di aver risolto al termine del percorso una marea di piccole problematiche interiori (camminando! incredibile...) ma la cosa per me più sconvolgente è avvenuta al rientro in ufficio: nonostante sia ritornato con una mole maggiore di lavoro, sono veramente più sereno, più allegro; la scontrosità che mi ha accompagnato sul posto di lavoro durante tutto il 2012 è sparita del tutto! La montagna ha avuto un effetto... terapeutico. Non a caso, ho fatto notare al mio superiore che queste due settimane di ferie sono state per lui e di conseguenza per tutto il team un ottimo investimento (a medio termine, ovviamente, non posso permettermi di assentarmi ogni momento per andare in montagna...)

L'ultima salita!

Avevo promesso, durante la settimana che sta per volgere al termine, che avrei voluto ringraziare tutti quanti per il sostegno fornitomi durante l’Alta Via. Ho tante persone da ringraziare, perché un cammino come il mio, anche se fatto in solitaria, non è qualcosa di personale al 100%. È frutto si, della mia passione, della mia tenacia, delle mie gambe e dei miei polmoni, ma soprattutto di tante persone che mi hanno aiutato e sostenuto prima e durante quest’avventura. Senza di queste tutto avrebbe potuto, anzi, sarebbe stato, molto più difficile.
A partire da chi, in due settimane, mi ha dato ospitalità e compagnia nelle strutture ricettive in cui ho trascorso le mie quattordici notti valdostane, quindi ai team del B&B L’Etoile du Berger (Lillianes), del Rifugio Agostino e Delfo Coda (Pollone -BI-), del Dortoir La Gruba (Gaby), del Rifugio Alfredo Rivetti (Andorno Micca -BI-), dell’Affittacamere Genzianella (Gressoney-Saint-Jean), del Rifugio Guide di Frachey (Ayas-Champoluc), del Rifugio GrandTournalin (Ayas-Champoluc), del Rifugio Barmasse (Valtournanche), del Rifugio Oratorio diCuney (Nus), dell’Hotel Valentino (Bionaz), dell’Hotel Mont Gelè (Ollomont), dell’Hotel Des Alpes (Saint-Rhémy-en-Bosses), del Rifugio Walter Bonatti (Courmayeur); e dei vari uffici del turismo valdostani che mi hanno fornito splendida assistenza.
Voglio continuare con i ringraziamenti a partire dalla mia famiglia che, nonostante in diversi frangenti abbia aspramente criticato la mia scelta di percorrere l’Alta Via, so che mi è stata vicina con il pensiero, in ogni secondo di cammino… e con i miei zii e cugini/e che mi hanno costantemente seguito e sostenuto via web!
Per arrivare ai miei carissimi amici che con ogni mezzo disponibile, via voce, via sms, via mail o via blog sono stati vicini ai miei passi… Alberto, Davide, Elisa, Ludovica, Marcella, Rosanna e Viviana (che hanno commentato sul blog, un grazie speciale!) ma anche Andrea, Andrea, Claudio, Cristina, Daniele, Dario, Erika, Fabio, Fabio, Filippo, Francesco, Gabriele, Marcello, Maria Ladda, Marta, Mattia, Silvia, Stefania, Tiziano… so che tutti voi avete pensato al sottoscritto tra i monti e di questo ve ne sarò sempre grato. Sarebbe stato assai diverso senza di voi, sicuramente (P.S.: spero di non aver omesso nessuno, se l’ho fatto… scusatemi!).

È doveroso e giusto esprimere gratitudine verso i miei colleghi, a partire dal team del mio Laboratorio Metallurgico della SKF di Airasca: Andrea, Biagio, Chiara, Cristian, Cristopher, Enrico, Giorgio, Giovanni, Ilaria e Luca, so che mi avrete "odiato" per tutti i problemi che la mia assenza può aver creato ma avete fatto un gran lavoro e, anche se so che mi avrete invidiato mentre ero tra i monti mentre voi ruscavate, sono sicuro mi avrete pensato tanto! Non riesco a citare tutti i colleghi mi hanno dato sostegno prima e durante le due settimane valdostane, la lista sarebbe lunghissima, ma tengo a ringraziare Andrea, Fabricio, Federico, Giampaolo, Giancarlo, Laura, Marco, Monica, Natalia, Riccardo, Silvia, Stefano (per il quale mi sono caricato un peso extra…un sasso valdostano direttamente dal Malatrà!) e Stefano, i quali hanno lasciato un commento sul blog, ma ovviamente anche tutti coloro che non l'hanno fatto, ma che sicuramente mi sono stati vicini...ovviamente con il pensiero! In particolare Giusè, il quale mi ha seguito passo passo lungo questo pazzesco percorso. Grazie ancora a tutti voi...
Non l'avevo fatto prima ma era giusto farlo, devo doverosamente ringraziare il team della palestra Jump in Fit di Vigone (in particolare Edoardo!), presso la quale ho affinato alla grande la mia preparazione atletica in vista di questa avventura... spalle e gambe sono andate alla grande! ;-)
And...the last but not the least, un saluto e ringraziamento particolare per Paola e Maurizio che con le loro telefonate mi hanno sempre tenuto allegro e mi hanno fornito ulteriore energia per gli ultimi giorni di salite. Non vedo l'ora di farvi vedere le foto!

Il Cervino visto dalla Fenetre d'Ersaz

Dunque, avrei un sacco di cose e impressioni da raccontare, ma per ora mi passa questo per la testa. Io vi aspetto comunque nei giorni seguenti per qualche altra foto (ma finalmente quelle fatte dalla macchina fotografica VERA) e per le avventure alpinistiche a venire, che ci saranno eccome!... ma non anticipo nulla.
Vi aspetto su A spasso tra i Giganti!
A presto!

Stefano

venerdì 20 luglio 2012

Rifugio Walter Bonatti, -1!

"Bene, l'abbiamo sistemato il bastardo!"...così disse Edmund Hillary a Tenzing Norgay il 29 maggio 1953, dopo aver scalato, per la prima volta nella storia, l'Everest.
Alle 11.38 ho salito il Col di Malatrà, il mio bastardo di giornata. Certo, il Malatrà non è l'Everest e io non sono Hillary, ma nel mio piccolo posso dire che quest'ultima salita, tosta perchè lunga ma non impossibile, mette in pratica la parola fine sull'Alta Via dei Giganti. La discesa dal Malatrà fino al Bonatti è stata dolce...dolcissima! E lungo le due ore di discesa avevo finalmente la consapevolezza di avere portato a termine un percorso pazzesco!

Il cartello parla chiaro: l'ultima salita dell'Alta Via è stata conquistata!
Che roba... Gressoney, Ayas, Valtournanche, Saint-Barthelemy, Valpelline, Ollomont, Gran San Bernardo e infine Val Ferret. Ora capisco cosa ho fatto, quanto sia stato impegnativo (anche se ora mi sento più energie che dopo il primo giorno...) e comprendo anche le facce incredule di molte persone che nei rifugi, negli alberghi, nei negozi, mi chiedevano cosa facessi e io rispondevo "L'Alta Via!". E loro: "Ma tutta?" e io: "Si, tutta!"

Il macereto sul quale corre lo stretto sentiero per il Col de Malatrà
Questa avventura si chiude veramente alla grande, con l'ultima notte sul percorso al Rifugio Walter Bonatti, per me un santuario della montagna. È la terza volta per me qui, e spero sia l'ennesima di una lunga serie, perchè la location e l'atmosfera del rifugio sono unici. Pazzesco il panorama che si gode da qui, unico, il più bello, per me.
Ora c'è da riposare per poter chiudere in bellezza domani. Le previsioni meteo non sono buone; peccato, l'ultima tappa è magnifica a livello scenografico, ma, dopo 14 giorni di bel tempo (solo una mattina di pioggia!) chissene! Il Monte Bianco l'ho già visto tante volte e l'unica cosa che conta è raggiungere Courmayeur per l'ultimo timbro. Poi, sarà tutto finito.

L'ultimo gigante dell'Alta Via, il Monte Bianco
Tornerò a casa con un po' d'amarezza, come quando si chiude un ciclo, ma con la gioia di aver fatto una cosa immensa; tornerò con la consapevolezza di essere una persona estremamente fortunata perchè non tutti avrebbero potuto sostenere fisicamente ed economicamente questo viaggio; tornerò infine con tanto desiderio di poter riabbracciare la famiglia, gli amici e i colleghi. Perchè le montagne mi hanno circondato, anzi avvolto, in questi giorni ma chi mi vuol bene ha un cuore e non è fatto di roccia e ghiaccio!
A presto per gli ultimi due post "omaggio"...
Stefano

giovedì 19 luglio 2012

Saint-Rhemy-en-Bosses, -2!

Il tappone è andato, ragazzi! E ora mi sto riposando nel confortevolissimo Hotel Des Alpes, nella frazione Couchepache di Saint-Rhemy-en-Bosses. Si, il riposo è necessario, domani è la penultima tappa dell'Alta Via ma soprattutto è l'ultima impegnativa...
Ma che impegno, il Col di Malatrà, più di 2900 m con il macereto prima del colle (e magari anche con tratti innevati) a rendere più insidioso il transito. Fortunatamente dal Rifugio Champillon, presso il quale sono transitato stamattina, mi hanno rassicurato sulla percorribilità del colle! Una volta là in cima, con di fronte la Punta Walker delle Grandes Jorasses, potrò dire finalmente: "ce l'ho fatta!". Meglio non pensarci, meglio pensare ai 1400 m di salita e ad una discesa da non prender sotto gamba.

Vista balcone sulla Valle del Gran San Bernardo
Spero che la tappa di oggi non lasci strascichi. È stata dura, non tanto per la salita di giornata, il Col de Champillon, ma per la lunghezza, più di 21 km per un dislivello verticale in ascesa maggiore di 2 km... Circa sette ore di fatica! Alla fine della tappa ne avevo ancora, avrei potuto camminare senza problemi per un bel po' e per questo sono fiducioso, ma ogni giorno, come si sa, fa storia a sè!
Mi raccomando, domani mattina siate tutti moralmente con me, per darmi la spinta finale verso Courmayeur! Conto molto sul vostro prezioso aiuto, aiuto che non mi avete mai fatto mancare finora!
A presto!
Stefano

martedì 17 luglio 2012

Come dieci giorni fa

E anche la giornata di riposo se ne va. E domani si ricomincia, altri passi da superare e nuovi metri di dislivello che le gambe e i polmoni devono incassare!
Domani si va ad Ollomont, c'è una salita che non scherza ma il pensiero è ovviamente tutto alle tappe di giovedì (discesa infinita dal Col Champillon e lo strappo finale fino a Saint-Rhèmy-en-Bosses) e venerdì (con il punto più alto dell'Alta Via, il Colle di Malatrà, con i suoi macereti e i suoi nevai).
E ritorna quella tensione che avevo venerdì 6 a casa e sabato 7 a Donnas prima di partire...forse esagerata, perchè so di farcela, ma ad ogni modo sana perchè mi permette di mantenere alta la concentrazione in vista dei passaggi più complessi.

La meraviglia di Bionaz, il Lac Lexert
La giornata di riposo è stata trascorsa benone...un po' di lettura in riva al Lac Lexert (nella foto), pranzo nel bosco, shopping a base di specialità valdostane. Poi un paio di telefonate, con Alberto e la mia cara collega Ilaria, che fanno sempre piacere...vari sms con gli amici più stretti e soprattutto la visita dei miei genitori che, in vacanza a Cogne, hanno pensato di fare una capatina qui in Valpelline per passare un po' di tempo insieme a me e per permettermi di scaricare un po' di peso diventato ora superfluo.
Quest'esperienza in solitaria è favolosa e la rifarei, è un incredibile viaggio interiore, oltre che tra le montagne...ma inizia ora, a quattro giorni dal traguardo di Courmayeur, a farsi sentire l'assenza degli amici e la lontananza della famiglia. Qui sono solo, io e la montagna, nessun altro mi è vicino. Fatta eccezione per i vostri incoraggiamenti, via sms o via blog, che letti di mattina sono un formidabile training autogeno! Siete tutti grandi, cercherò di ringraziarvi ad uno ad uno dopo il mio arrivo (speriamo) a Courmayeur! HOLD ON!
Buonanotte a tutti!
Stefano

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