sabato 16 marzo 2013

Il maratoneta curioso, parte 1

Non si vive di solo running, qualcuno mi disse.
E' vero, la gita a Barcellona, come già raccontato in post precedenti, non è stata solo frutto di una mera scelta podistica causa maratona, bensì scelta ponderata in base al desiderio di scoprire questa città tanto decantata e dal cogliere l'occasione per andare a trovare Eleonora, il mio Cicerone nelle serate in giro per le vie del capoluogo catalano.
E di cose da scoprire ce ne sono veramente tante. A partire da ciò che ho avuto modo di vistare ieri.
Ho cominciato in mattinata dal Barri Gotic, uno dei quartieri più antichi della città, appena a est della famosa Rambla. Una piacevolissima zona pedonale, dove si può gustare in totale tranquillità l'atmosfera tardomedievale che regna in questi vicoli. Numerose le chiese che popolano questa area.

Santa Maria del Mar

Quella che sicuramente mi ha affascinato di più è stata Santa Maria del Mar. E' una cattedrale quasi completamente spoglia, ma le colonne che si alzano in segno di slancio e la luce che filtra tra le vetrate policrome infondono un'atmosfera decisamente suggestiva a ispirare un sentimento di pace interiore. Saranno questi elementi ad aver ispirato lo scrittore Ildefonso Falcones nel suo bestseller La cattedrale del mare?
Sempre nel quartiere gotico di Barcellona sorge imponente la Cattedrale intitolata alla patrona della città, Sant'Eulalia. E' una costruzione che ti cattura, è di una semplicità che sfocia nel solenne, grazie ad una incredibile potenza architettonica unita al fascino del gotico catalano. L'atmosfera solenne della Cattedrale contrasta giocosamente con lo starnazzare delle oche nel Chiostro...oche consacrate a Sant'Eulalia. Fantastico.

Caratteristica immagine scattata da ogni turista che fa visita al Parc Guell

Mi ha lasciato un po' perplesso il Parc Guell. Il complesso di giardini situato a nord della città è sì indubbiamente unico nel suo genere e con un fascino del tutto particolare, ma... Probabilmente sono partito, istruito da amici e colleghi, con troppa aspettativa su questa location. "Vai al Parc Guell, è bellissimo, è unico", e tante altre sviolinate. Bello è bello, le ceramiche sono stupende e i colonnati eccelsi, ma nel complesso non lo ritengo eccezionale come speravo. E poi tutta questa gente bramosa di immagini ricordo che si deve mettere in posa per una foto con quel lucertolone, scusatemi...
Avrete visto, è un post un po' diverso dallo standard cui sono solito offrire. Ma come ho detto la mia esperienza maratonistica a Barcellona consta anche di altri elementi e penso sia giusto offrirli. E non finisce mica qui...
A presto,
Stefano

1 commento:

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