sabato 26 luglio 2014

Dal Friuli alla Sicilia, la leggenda continua

1924, Ottavio Bottecchia.
1925, Ottavio Bottecchia.
1938, Gino Bartali.
1948, Gino Bartali.
1949, Fausto Coppi.
1952, Fausto Coppi.
1960, Gastone Nencini.
1965, Felice Gimondi.
1998, Marco Pantani.
2014, finalmente, Vincenzo Nibali!


Domani a Parigi si leverà ancora una volta - la decima - più in alto di tutti il tricolore italiano. Dopo sedici anni dall'ultima affermazione, un atleta italiano si impone nella manifestazione ciclistica più importante del mondo, il Tour de France. A sedici anni di distanza dal trionfo sui Campi Elisi dell'indimenticabile Marco Pantani, ci pensa un ragazzo siciliano tutto cuore e gambe, Vincenzo Nibali, a riportarci al vertice del ciclismo.
Non è solo la vittoria di questo straordinario ragazzo, o del movimento ciclistico italiano, ma anche (e credo, soprattutto) di una nazione in crisi, che deve tirare su la testa, a livello sportivo e non. Nibali e la sua vittoria alla Grande Boucle rappresentano una gran bella speranza per un paese che ha bisogno di tornare in alto.
A presto!
Stefano

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