mercoledì 30 dicembre 2015

Sulle tracce dell'Alta Via - Al Rifugio Bertone

Ciao a tutti!
Queste vacanze di Natale trascorse in Italia hanno lasciato poco tempo per alcune passioni che la Germania ha accantonato. Una giornata con gli amici, i pranzi e le cene in famiglia, qualche regalo da distribuire e gli appuntamenti per il matrimonio venturo. Per la montagna, in queste feste vestita d'autunno, a causa della neve non scesa in questa fase iniziale dell'inverno, ho avuto poco tempo a disposizione.

Qualcuno ha ancora dubbi sul perché io ami queste montagne? 

Ho dovuto aspettare il penultimo giorno dell'anno, in viaggio verso Valtournenche, per recarmi nelle montagne che più amo, quelle valdostane. Poco tempo e la voglia di tornare sui sentieri dell'Alta Via, mi hanno portato in un luogo simbolo: Courmayeur e il Monte Bianco. Avevo voglia di passeggiare un po' e allo stesso tempo potermi godere un panorama eccezionale, complice la bella giornata di sole. Meta scelta: Rifugio Bertone, l'ultimo punto tappa dell'Alta Via n.1! E, incurante dell'arrivo del premier Renzi a Courmayeur per le vacanze di fine-inizio anno, ho superato il caos regnante nell'ultimo comune italiano prima di entrare in Francia e ho raggiunto le case di Villair, dove ha inizio la salita.

Neve... Non spingere!

Ricordavo un sentiero più duro per salire ai 1996 metri del Rifugio Bertone. Ricordavo gente che tre anni fa ansimava disperata lungo la salita. Non mi è parso dunque vero salire quei 600-700 metri di dislivello in appena cinquanta minuti (1h30-1h45' da cartelli) - complice il peso minimal del mio zaino. Quel giorno di oltre anni fa, c'erano parecchie nuvole in cielo, non potei godere di un simile panorama. Che stavolta è senza ombre, senza alcun accenno di grigio o di bianco nel cielo. Tutta la purezza della roccia e del ghiaccio è perfettamente delineata, i contorni di pareti leggendarie sono assolutamente vivi.

Rifugio Bertone

Quel giorno di tre anni fa, poi, ero maggiormente impegnato a guardare in basso che in alto. Stavo per raggiungere Courmayeur dopo due settimane di fatiche incredibili. E il Monte Bianco, allora coperto dalle nubi, era quasi una cornice del traguardo ambito, Courmayeur. Ora no. Sono tornato qui per rendere il giusto onore ad uno dei più straordinari punti panoramici delle Alpi, da dove si può ammirare la più grande vetta d'Europa.

Contemplazione di fine anno

Il rifugio è eccezionalmente aperto, ripagato dai tanti turisti che, non potendo sciare per assenza di neve, si godono una giornata di vacanza sui sentieri. Mi bevo un tè caldo e intanto guardo ciò che la natura ci ha regalato. Una regione straordinaria, una montagna possente, da ammirare e rimirare. Lunga vita al Monte Bianco!
A presto!
Stefano

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