domenica 8 settembre 2013

Falcata compassata: 1.36.23 a Parma

Ciao a tutti!
Il giorno del ritorno alle gare che contano si sta per concludere, con soddisfazioni decisamente altalenanti. La mia settima mezza maratona, per la prima volta in Emilia-Romagna, a Parma, si è concluso con il mio peggior tempo su questa distanza, 1.36.23.
Non trovo scusanti. Il caldo, l'umidità, la pioggia che ha caratterizzato due terzi di gara, qualche chilometro in sterrato, non sono fattori che secondo me avrebbero cambiato eccessivamente il destino della gara. Probabilmente, dopo molti mesi di stop dalla corsa e poche settimane di allenamento, il tempo segnato oggi è tutto ciò che posso fare in questo momento. Questo è il mio livello. Sono poco soddisfatto del tempo, specie pensando che un anno fa corsi a Torino in ben tre minuti meno, ma sono felice perché ho dato tutto ciò che avevo nelle gambe. Forse poco, ora.

Tempo magari non soddisfacente, ma la fatica è ripagata dalla medaglia!

Anche in vista della Venice Marathon, alla quale mancano sette settimane, non c'è da essere molto contenti. Voglio sperare che siano i carichi di lavoro delle prime settimane di allenamento ad aver fatto la differenza. Il fiato non manca in realtà, sono le gambe che soffrono un po' precocemente durante la gara.
Prendo ciò che viene, per ora. In compenso, ho concluso un'altra mezza maratona, svoltasi su un percorso di prim'ordine a livello scenografico, completamente nel centro storico di Parma. Stupendo tracciato, forse il migliore sotto questo punto di vista, anche visivamente più bello della Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle. E poi, la gara fa parte di un weekend ancor più straordinario, in cui ho potuto concedermi con Giulia un'approfondita visita del capoluogo parmigiano prima, e delle sue specialità enogastronomiche, dopo. Dopo, ovviamente!
A presto, per il post con il racconto dettagliato del weekend parmigiano!
Stefano

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