giovedì 26 settembre 2013

Venezia training, tappa 2: il fiume metronomo

Ciao a tutti!
Anche in Germania, gli allenamenti in vista della maratona continuano, e alla grande. Sto per entrare nella fase calda della preparazione, ormai manca solamente più un mese al fatidico giorno in cui mi confronterò nuovamente con la leggendaria distanza dei 42,195 chilometri.
Ho lasciato l'Italia con sensazioni un po' contrastanti, dovute soprattutto al non brillante risultato ottenuto nella mezza maratona corsa a Parma (vedi post). Il tempo fatto registrare, oltre 1h36', è veramente molto alto. I carichi delle prime settimane fanno parte della performance un po' deludente, ma è ovvio che qualche timore sorga in me alla vista di questi risultati.

Sede di allenamento: veduta serale del Meno e della sua ciclovia in direzione Würzburg

In Germania non ho perso tempo a riprendere confidenza con gli allenamenti. Qui ci sono un sacco di posti dove poter correre, sia in città che fuori. I marciapiedi sono infatti molto larghi, e correre all'interno del centro abitato non è affatto complicato, anche in una città come Schweinfurt che è tutt'altro che piccola. Fuori dalla città, beh… a due passi dal centro scorre il Meno e lungo il suo percorso vi è anche una ciclovia, la Mainradweg, percorribile anche a piedi. Ovviamente, non me lo sono fatto ripetere due volte, ed è così che la Mainradweg è diventata la “base” di allenamento. Per ora ho corso specialmente in direzione Bamberg, evitando così la zona industriale di Schweinfurt, ma presto la proverò anche in direzione Würzburg.
Conclusi gli allenamenti mostruosi in salita, mi sono nuovamente dedicato alle ripetute, prima con i 4000 metri e poi con i 3000 metri. Guardando alla performance pura, pare che la Germania mi abbia rigenerato. Tre ripetute sui quattro chilometri percorse ad un passo medio di 4’30”/km e quattro ripetute sui tre chilometri percorse ad un passo medio di 4’26” sono qualcosa di totalmente inaspettato per me, visti i ritmi di corsa mantenuti qualche settimana fa.
Oltre alle ripetute, ho ricominciato con l'allenamento più classico per un maratoneta, il cosiddetto “lungo”, ovvero correre chilometri e chilometri per ore. Per un amatore come me, il “lungo” è l'allenamento più importante, in quanto consente di aumentare la resistenza specifica. Già domenica 15, il mio primo giorno interamente in Germania, ho avuto modo di dilettarmi per le strade di Schweinfurt per una distanza complessiva di diciotto chilometri, corsi in scioltezza, senza badare all'orologio bensì a correre tranquillo e rilassato. E ad esplorare un po' la zona. Il dato sicuramente più interessante è quello del lungo corso domenica scorsa. Nel tratto di 32 chilometri percorso nel tragitto Schweinfurt-Untertheres (andata e ritorno rigorosamente sulla Mainradweg) ho corso al passo di 5’04”/km. Considero questo test decisamente positivo: sei mesi fa circa, in vista della maratona di Barcellona, avevo corso poco meno di trenta chilometri al passo di 4’57”. Ma allora era tutto diverso: mancavano solo due settimane alla gara, quindi stavo per raggiungere il top della condizione. E, dettaglio tutt'altro che irrilevante, i percorsi “di casa” sono totalmente piatti. Sulla ciclabile del Meno, qualche strappo - per quanto non insormontabile - c'è, e si fa sentire nelle gambe, eccome.

Sede di allenamento: la Mainradweg in direzione Bamberg


A contorno di questi allenamenti, ho anche trovato una palestra nella quale perfezionare il potenziamento muscolare. Devo ancora un pochino abituarmi: moralmente parlando, la compagnia non è quella della palestra di casa, alla quale sono molto affezionato. E comunicare in inglese con i trainer non è semplice. Le macchine sono anche un po' diverse: la leg press, tanto per fare un esempio, è strutturata in maniera diversa e per fare lo stesso esercizio ho dovuto abbassare il carico di venti chili. Che sia l'impatto con una nuova palestra a farmi correre più forte? Non credo, però mi piace pensarlo.
Un fattore migliorativo è stato una certa attenzione in più alla dieta. Lontano da casa, e dalle tentazioni provenienti dal suo frigorifero, sto man mano perdendo le cattive abitudini del comune mortale. Al supermercato compro solamente l'indispensabile per una dieta sana ed equilibrata, mettendo da parte – parmigiano escluso – tutte le fonti di vizio. Zero dolci, zero alcol. In mensa sto alla larga dai condimenti iperlipidici che vengono giornalmente proposti assieme alle pietanze, e fatta eccezione per il tradizionale appuntamento della colazione e del post-pranzo, anche il numero di caffè assunti è drasticamente calato. Qui non ci sono più tutti gli amici e colleghi con i quali discutere di fronte alla macchinetta del caffè…
Ecco, allontanarsi da casa ha anche qualche risvolto decisamente positivo. Bastasse questo per correre una maratona in meno di tre ore…
Bis bald!
Stefano

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