mercoledì 11 settembre 2013

Venezia training, tappa 1

Ciao a tutti!
Dopo qualche settimana di allenamento in vista della mia prossima maratona, quella del 27 ottobre a Venezia, la situazione mi è alquanto difficile da decifrare. Non mi sento male, ma i risultati parlano chiaro: le gambe ancora non ci sono, il risultato della mezza maratona corsa a Parma (vedi post) ha evidenziato una condizione ed un livello di performance decisamente più arretrato rispetto ad un anno fa. Avevo già avuto questa sensazione una settimana prima, in occasione del 36°Trofeo Colombo (una corsa di circa otto chilometri) corso il 1 settembre a Torino, in cui avevo chiuso con un passo insolitamente alto (4'23''/km). La mezza maratona corsa a Parma ha definitivamente confermato le mie impressioni.
Sono fermamente convinto che la causa numero uno di questo scarso stato di forma sia da ritrovare nella sosta estiva. L'ultima vera corsa fatta è stata il 2 giugno, quindi nel momento in cui ho ripreso a correre sono passati quasi tre mesi. Tanto tempo di inattività pesa molto sulle gambe, specie quelle in cui conta avere un buon fondo.

Il mio arrivo alla Cariparma Running Mezza Maratona (fonte: podisti.net)

Per il resto, sto curando nei minimi dettagli ogni cosa, nonostante tutti gli impegni e le attività connesse alla mia prossima partenza per la Germania mi sottraggano moltissimo tempo.
Allenamenti: il solito "sergente Hartman" Edoardo mi ha rifilato un programma di allenamento devastante. In palestra, gli esercizi alla leg press sono talmente duri che sudo dalle gambe (mai visto prima in palestra, sulla mia pelle). Fuori dalla palestra: beh, fare la rampa del parcheggio della palestra (30-40 metri di lunghezza, 7-8 di dislivello), fino ad ottanta volte in una sola sessione (con annessa corsa da otto a sedici chilometri) è da paralisi completa il giorno successivo! Sarà mica questo che mi sta facendo faticare in gara? Non lo so, però posso garantire che il lavoro finora svolto per aumentare la forza nei miei muscoli è decisamente stressante.
Dieta: molta attenzione a ciò che mangio, soprattutto ai grassi e all'alcol. Fatta eccezione per il post-gara della mezza maratona a Parma: un po' di culatello e lambrusco non potevo farmeli mancare, soprattutto in terra emiliana.
Osteopatia: storia di ieri. Memore degli intoppi alla preparazione durante la preparazione della maratona di Barcellona, ho preferito giocare d'anticipo e rivolgermi a Barbara, visti gli ottimi risultati dello scorso inverno (vedi post). La situazione non è "tragica" come l'anno scorso, ma qualche muscolo contratto ce l'ho specie nella zona dell'ileopsoas. Oltre a tutte le manovre già più o meno sperimentate otto mesi fa, Barbara mi ha applicato sotto il diaframma un cerotto kinesio che dovrebbe aiutarmi nella fase respiratoria durante la corsa.

Al Trofeo Colombo, dieci giorni or sono: beccato in fase di sputo! (fonte: podisticanone.org)

Eccetto che per la dieta (quella deve essere rigorosa sempre, quando si parla di maratona), ho dunque introdotto alcune novità nella preparazione, che dovrei completare a breve con l'acquisto della fascia cardio.
A questo punto, non ci resta che vedere come continuerà l'allenamento in Germania. C'è da trovare una nuova palestra, nuovi percorsi di allenamento e soprattutto la risorsa numero uno: il tempo. Non sarà banale, con un nuovo lavoro, un nuovo ruolo, una casa da gestire e una lingua in più da imparare. Ah, il gusto delle sfide...
A presto!
Stefano

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