domenica 28 dicembre 2014

Nel cuore della Vallée: un S.Stefano ad Aosta

Ciao a tutti!
Nel bel mezzo delle vacanze di Natale mi trovo a scrivere questo post in precarie condizioni di salute: mal di gola e febbre mi costringono a letto (o sul divano), rinchiuso in casa, ma nel bel mezzo della Valtournenche, circondato da antipiretici e antinfiammatori nonché da caldi intrugli a base di tisane, miele e limoni. Dopo la nevicata di ieri non sarebbe stato male uscire con le ciaspole ma, ahimè, la salute viene prima di tutto: il corpo chiede riposo assoluto. Prima di ammalarmi però, ho fatto in tempo a trascorrere il pomeriggio di Santo Stefano ad Aosta, città che, senza saperne il perché, ho sempre amato.

Il Teatro romano di Aosta: meraviglia

Ad Aosta ci sono ancora i mercatini di Natale. A differenza dei tedeschi Weihnachtsmarkt, che chiudono il giorno della vigilia di Natale, nel capoluogo valdostano proseguono fino all'Epifania. Questione di business e diverso approccio alle festività natalizie. Ovviamente non hanno nulla a che vedere con quelli tedeschi, soprattutto per atmosfera. Ma Aosta ha qualcosa che quasi nessuna città della Germania ha, e sto parlando di una cornice classica, come quella del Teatro romano. Illuminato da luci dai toni violacei e circondati da possenti pilastri di roccia, dove l'Emilius svetta da dominatore, il Teatro romano e in particolare la sua facciata sud rendono il Marché Vert Noël (questo il suo nome) assolutamente originale.

All'interno del Marché Vert Noël

Non ci sono Lebkuchen, ammassi di decorazioni, tonnellate di dolci, palle di Natale ovunque. Ma c'è altro, ci sono le prelibatezze della Valle d'Aosta, la fontina, i vini ed il miele. C'è il miglior artigianato della Vallée, quello del legno. E c'è anche un ottimo Glühwein - ormai siamo abituati a chiamarlo così - che è anche meglio rispetto all'originale bavarese: i rossi valdostani sono sicuramente meglio dei rossi della Franconia. Si, ottimi motivi per spendere un'oretta o forse più tra le casette del Marché Vert Noël.

Un'addobbata Piazza Chanoux

E poi c'è quello che ho sempre amato di Aosta, le vie centrali che collegano Piazza della Repubblica all'Arco di Augusto: via Aubert, via De Tillier, Piazza Chanoux, Via Porta Pretoria, Via Sant'Anselmo costituiscono da sole l'asse portante dello shopping del capoluogo valdostano, ma per me sono sinonimo di ottimi acquisti: qui si trovano ottime macellerie, gastronomie e pasticcerie. Oltre alla mia bottiglieria di fiducia, dove è impossibile non fermarsi per un acquisto in chiave futura, da portarsi in Germania al termine delle festività natalizie: una bottiglia di genepy e una di "amaro del montanaro", un'apprezzatissima scoperta che diventerà quasi obbligatoria nei freddi mesi che stanno per iniziare. Qui c'è sempre spazio per qualche piacevole scoperta, come una libreria che diventerà una sosta indispensabile nelle nostre future visite ad Aosta. Qui c'è sempre spazio per stupirsi con poco: basta la genuinità della Vallée e lo splendore di vie e piazze illuminate per sentirsi felici ad Aosta.

Placido passeggiar...

A presto!
Stefano

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