mercoledì 27 novembre 2013

Mandami dell'altro vino!

Ciao a tutti!
Un po' causa preparazione alla maratona, un po’ la scarsità di occasioni, non avevo ancora messo alla prova uno dei fiori all'occhiello di questa regione. È finalmente dopo più di due mesi in terra tedesca che posso dire di aver assaporato il rinomato vino della Franconia. Lettori italiani, via i pregiudizi! Non pensiate che il vino buono sia solo quello italiano o quello francese. Qui c'è tanto vino di qualità, il rinomato bianco e il meno conosciuto rosso.

Rotling e Rote Wonne

Sono stati necessari il periodo di pausa dalle corse e dagli allenamenti e l'arrivo della mia collega Ilaria, qui a Schweinfurt per una serie di riunioni, per poter avere finalmente l’occasione di sedersi ad un tavolo e degustare un buon bicchiere di vino (già che la birra non la posso bere).
Sul locale sono andato sul sicuro, scegliendo l'Alte Mainmühle di Würzburg che mi aveva favorevolmente impressionato durante la visita di due mesi fa (vedi foto nel post su Würzburg). Posizione favolosa (proprio all'inizio dell'Alte Mainbrücke, il ponte sul Meno) ed un simbolo che ne caratterizza anche il nome, ossia il mulino. Sempre preso d’assalto da turisti e non solo, per me ed Ilaria la cameriera - italiana, peraltro - riesce a trovare due risicati posti a sedere nell’angolo dell’ingresso. Quanto basta per poter sorseggiare, durante una bella chiacchierata tra colleghi (o ex-colleghi, che dir si voglia), un quartino di Rote Wonne del 2011, direttamente dai vitigni della Weingut am Stein, proprio sulle colline a nord-ovest di Würzburg. Insomma, turismo enogastronomico a chilometri zero. Secondo la carta, è un vino con pronunciati aromi di frutti di bosco e cioccolato fondente. Sarà, io non ho sentito né gli uni né l'altro, io non so come facciano i degustatori a stabilire certi parametri olfattivi e gustativi. Me lo sono sempre chiesto, qualcuno me l'ha spiegato, ma in sostanza non l'ho mai capito. Il Rote Wonne, comunque, significa letteralmente “beatitudine rossa”. Si, è proprio buono, ed anche la cameriera ha fatto un cenno di assenso, quando l'ho ordinato.

Zum Wohl!

Tornerò sicuramente su questo argomento, e spero nelle prossime settimane di tornare a degustare qualche buon vino di Franconia.
Chiudo il post con l’aneddoto della serata. Dunque, questa è la mia terza uscita serale da quando sono in Germania*. Ed è la prima volta che mi capita di toccare alcolici. Un bicchiere di vino, poi. Ma la sfiga, si sa, ci vede benissimo. E non vuoi, in quell'unica uscita, incontrare una volante della polizia che, forse attratta dalla mia targa italiana, mi impone di fermarmi. Ah, tutto ciò a cento metri da casa.
Due agenti, in perfetto inglese, mi chiedono patente, libretto e che diamine ci faccio a Schweinfurt. Poi, la domanda fatidica: “Hai bevuto alcolici?”. “Nooooo”, la mia risposta, e tutto finisce lì, per fortuna. Che gran beffa sarebbe stata…
Bis bald!
Stefano

* Aggiungo: sempre con colleghi italiani in viaggi di lavoro a Schweinfurt. Tutto ciò la dice lunga sul come sia difficile instaurare vere relazioni umane con i tedeschi.

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