lunedì 15 giugno 2015

Montagne Digitali

Ciao a tutti!
Chi mi legge frequentemente sa che, quando si parla di montagna, del suo spirito e dell'amore per essa, la mia sensibilità raggiunge i livelli massimi. È per questo motivo che questo blog esiste e (in parte) continua a vivere.
Un giorno, un tuo ex-compagno di università ti segnala una pagina. È un blog dal titolo Montagne Digitali. Il titolo e il suo contenuto non possono che interessarmi molto. Per caso, poi, scopri che l'autore e (come vedremo) protagonista di questo blog è pure il fratello di questo tuo ex-compagno, che hai conosciuto qualche anno fa: a quel punto, allora, la curiosità è massima! E scopri che il progetto per il quale ha creato un blog ed una pagina Facebook è qualcosa di assolutamente meraviglioso!
L'impresa (perché di impresa si tratta!) di Gian Luca Gasca, un ragazzo cuneese di 23 anni, è un'ambiziosa sfida che consiste in un lunghissimo viaggio nel cuore delle Alpi, come lui stesso racconta...

La copertina di Montagne Digitali (© Gian Luca Gasca)

"È un viaggio, partendo da Trieste ed arrivando a Nizza. In se non c’è nulla di nuovo, non sono certo il primo a percorrere le Alpi in lunghezza. Ma perché proprio un viaggio? Il tema del viaggio permette di rendere maggiormente coinvolgente il racconto. Attraverso storie realmente vissute, emozioni e sensazioni è più facile appassionare e sensibilizzare il lettore al tema trattato. Si potrebbero leggere le stesse informazioni in un libro di storia o in un trattato scientifico. La differenza sta nel fatto che questi ultimi riportano in modo sterile una sequenza di eventi o dati, che difficilmente attraggono una persona, se non del settore. Mentre il tema del viaggio lungo le Alpi è già stato sfruttato da altri, io mi concedo un piccolo primato. Sarò infatti il primo a compierlo interamente attraverso l’uso di mezzi pubblici, principalmente attraverso bus e treni. Anche questa scelta ha una motivazione: quando si decide di fare una gita in montagna la macchina è il primo pensiero, così da arrivare il più vicino possibile all’imbocco del sentiero. Magari posteggiando in un parcheggio a 2000 metri. Tema del progetto è anche quello di mostrare che è possibile vivere la montagna in modo responsabile, sfruttando le linee di collegamento pubblico. Per quanto il territorio sia impervio, esistono reti di trasporto che permettono di raggiungere tutti i centri, anche quelli minori e meno sfruttati turisticamente."

Il percorso, da Trieste a Nizza (fonte: facebook.com/montagnedigitali)

Il viaggio comincia proprio oggi, da Trieste.
A Gian Luca, il più sincero IN BOCCA AL LUPO per questa grande avventura che lo porterà, chilometro dopo chilometro, passo dopo passo, a scoprire, riscoprire e - come lui stesso dice - "raccontare la vera essenza della montagna".
Bis bald!
Stefano

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