lunedì 29 luglio 2013

Es muy impresionante!

Buongiorno a tutti!
Il giorno del Goriz, probabilmente anche quello più duro è dunque giunto. Si preannuncia come una delle tappe più caratteristiche del trekking pirenaico. Per due motivi principalmente: il guado al Rio Zinca e la salita al Collado de Añisclo.
Guado? Si, avete letto bene. Il Rio Zinca è normalmente in secca in questo periodo, ma le precipitazioni invernali hanno fatto si che ci sia ancora molta acqua nel letto del torrente. Ieri sera, la capogita Valeria, alla ricerca dell'attacco del Collado de Añisclo, ha notato che il torrente è tutt'altro che in secca. Dapprima abbiamo provato a piazzare un ponticello in legno alla deriva, diciamo "di fortuna" trovato sulla ghiaia a bordo torrente. Alcuni di noi si sono anche fatti il bagno nel torrente per provare a sistemarlo, ma non c'è stato nulla da fare, non vi era modo di piazzarlo in modo sicuro per creare un attraversamento. E come una zattera, se ne è andato, trascinato dalla corrente. Alla prima secca si è arenato, ma ciò implica comunque che fra poco l'unica soluzione sia quella di levarsi gli scarponi e guadare a piedi nudi. Non ho potuto documentare fotograficamente il tentativo di sistemare quel ponticello, vi assicuro che il momento ha assunto un certo livello di comicità.

Panorama della Valle de Pineta dal Collado de Anisclo

E dopo il guado è l'ora del Collado de Añisclo. Poco prima di cena, vediamo arrivare in direzione rifugio due escursionisti spagnoli. Chiediamo loro come è stato guadare il fiume e allo stesso tempo uno di loro ci indica il loro percorso fatto negli ultimi giorni, il quale prevedeva la sosta al Refugio Goriz. A quel punto parte il dialogo con Davide: "Domani noi Goriz". Lo spagnolo: "Goriz, tu?" "No, tutto il gruppo". Ci guarda con espressione stranita, alza la mano come per dire "guarda che è ripido, voi siete pazzi" e esclama "Mmmh... Es muy impresionante!!!". Frase che diventerà ritornello della serata. Il rifugista aggiunge un "muy fuerte" mentre ci serve tavola. Insomma, questa salita sarà dura. Ma tutto sommato continuo a pensare che sia più terrorismo psicologico che altro. Sarà ripida, sarà dura, ma è pur sempre una salita su sentiero di montagna e come tale, è superabile.

Post-guado: sembriamo profughi...


Guado e salitona, che accoppiata. Fra poco vedremo. Spero che la rete mobile al Goriz sia accettabile, di cose da raccontare stasera penso proprio di averne.
A presto!
Stefano

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